martedì 10 novembre 2009
Quando la pressione sale e la mano scende e i pensieri si incupiscono tutti assieme e le braccia si incrociano in una danza da occhiaie. Trovo il mio punto G
sabato 7 novembre 2009
Impreparazione
Venerdì discuto la tesi e non ricordo nemmeno l'argomento. Intorno a me mi rompono le palle che "devo studiare" "ripassare" prepararmi. Io sono martellata dal mal di testa e dalla voglia di scappare ad una settimana dalla fine di tutto. Non mi interessa, che mi buttino fuori che vada come vada che. Non ce la faccio a tenere sempre la tensione a restare sempre in forma, ad essere sempre sorridente e a fare contenti tutti raggiungendo i migliori risultati.... evabbene, mancano sei giorni e io non sono preparata... e allora? La figuraccia la faccio io non voi....voi basta che abbiate la bocca aperta per mangiare quello che vi offrirò veenrdì sera e tanta voglia fi far festa per festeggiare la fine di un percorso. Basta così. Per il resto, cazzi miei.
Sono agitatissima e nervosa.
Lasciatemi stare.
Lasciatemi stare, davvero.
Tutti.
Sono agitatissima e nervosa.
Lasciatemi stare.
Lasciatemi stare, davvero.
Tutti.
domenica 1 novembre 2009
sono a due settimane dalla Laurea. Sono a due settimane dalla mia festa di laurea...
sono a due settimane da delle risposte... sono a due settimane da me stessa.
Due settimane.
sono a due settimane da delle risposte... sono a due settimane da me stessa.
Due settimane.
domenica 25 ottobre 2009
Il traguardo...
Oggi, a riconferma di quanto sostengo da giorni, provvederò a seguire la vittoria dell'imperfezione e del delirio mangiando una cioccolata con la panna non appena arrivo in centro noncurante del fatto che domani ho tre ore di allenamento e della lotta per tornare in forma velocemente per il volley. Lo farò e domattina calcolerò appositamente di arrivare in ritardo per asfaltare i pensieri di chi crede che io non possa farlo e oltre a ciò provvederò a rispondere male a due/tre clienti per fargli capire che non sono al loro servizio quando vogliono.
Poi piangerò perchè non è il mio carattere. Ma non importa. Devo imparare ad amarmi imperfetta e a non flagellarmi ogni qualvolta sbaglio. Questo è il prossimo traguardo comportamentale da raggiungere...per la mia salute, solo per lei.
Poi piangerò perchè non è il mio carattere. Ma non importa. Devo imparare ad amarmi imperfetta e a non flagellarmi ogni qualvolta sbaglio. Questo è il prossimo traguardo comportamentale da raggiungere...per la mia salute, solo per lei.
sabato 24 ottobre 2009
L'errore
Sono in ritardo. Devo tornare a casa dei miei, andare dall'estetista. Devo rifare il letto, devo farmi la doccia, truccarmi e vestirmi e rifarmi da sola le unghie delle mani. Sono qui, con il caffè a guardare lo schermo e ascoltare i T-rex chissà poi perchè. "I love to boogie" Come se del ritardo non mi interessasse, ste eterna puntuale con gli appuntamenti della sua vita. Mi sono posta un obiettivo: cercare di apprezzare l'imperfezione delle cose senza sempre dover correre a raggiungere il meglio, il massimo. La precisione.
Sono umana, non un robot.
Abbiate pazienza, voglio sbagliare MOLTO anch'io.
Sono umana, non un robot.
Abbiate pazienza, voglio sbagliare MOLTO anch'io.
venerdì 23 ottobre 2009
Deflagra in un suono spaventevole l’inizio di in your room mentre il sangue cola dalle dita mangiucchiate e la necessità di compensare questo dolore interiore con altrettanto dolore fisico viene interrotta da sprazzi di note, urlanti, gracchianti funeree nenie. M’accorgo di non aver abbandonato il masochismo che sonoramente esplode ad ogni attimo in cui non controllo il mio es che strasborda dalla pareti dell’anima e diventa un problema da gestire per le mille necessità che porta con se. Tra le quali scrivere. Ascoltare i depeche mode. (S)venire. Annullare tutti pensieri che non siano incipriati. Appoggio la mia mano sulla fronte in attesa di sentire uscire qualcosa: uno sprazzo di intelligenza, una umidissima frazione di secondo che mi faccio capire che non ho frigidità d’intelletto ma fragilità di pensiero. Crepitano sotto di me i pezzi di vetro che il mio amore mi ha regalato per tagliarmi meglio mentre un piatto di porcellana si muove sul tavolo. Ed inizia behind the wheel per mettermi paura di parole. Cala il silenzio perché nulla al confronto può essere proferito. Ho solo tanta voglia di scriverci su, come sapevo fare e forse non so più.
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