mercoledì 30 gennaio 2008

The Cure - Jumping On Someone Else's Train

potevo scegliere lullaby, picture of you... ce n'erano mille. ma lei mi ricorda l'estate del 98 quando prendevo il treno da brighton per londra con la bocca piena di sbadigli di futuro e il cuore in gola. La mia città. La mia città

Le persone belle, quelle brutte, le incomprensioni e il dolore

Ieri sera ho dormito da D. Siamo andati a mangiare fuori, bevuto del vino rosso e appena mi ha vista mi ha detto "che bella sei stasera". Un normale jeans bianco, la mia scarpa col tacco 10, una maglia di lana nera lunga, il rossetto rosso e il cerchietto rosso. E un sorriso stampato sulla faccia. Perché ero felice di vederlo e stare con lui. Poi a casa. Abbracciati ci siamo addormentati senza fare nè l'amore nè sesso (preciso la differenza). Così' abbracciati nel silenzio della casa con la pantera di peluche che dormiva ai ns piedi. Ho ancora in mente il suo profumo. La colazione pronta, il saccottino alla marmellata e i capelli arruffati. Ho in mente i miei capelli (ormai battezzati color miele) sul cuscino delle lenzuola rosse. Ho in mente il semaforo anch'esso rosso e il bacio, come fosse la terza volta che usciamo. Come se vi fosse tutta la stessa passione di quando ci siamo amati in piedi sul muro della casa appena comprata...in quella fredda sera di settembre. Vivi, eravamo e siamo. Questo mi da forza: mi da forza per superare l'incomprensione che in questi giorni mi attanaglia in ufficio. Dovuta poi a persone terze. Che agiscono in buona fede. quanto dolore però, che tensione, che dispiacere, che mortificazione. Ma i rapporti interpersonali sono belli anche per questo: per mettersi in gioco, conoscersi e affrontare (che sagra di retorica). E per crescere e capire chi davvero e cosa conta per me.
Alla fine di tutto però si sta male.
E in questi maledetti occhi chiari la tristezza si legge intensa.
io barcollo ma non mollo.
al massimo vi mando a fare in culo.
ahahahahahhahahahaha (risata isterica)