domenica 11 luglio 2010
Fai di me la tua geisha, fai di me la tua umile serva
Ieri matrimonio di P&P. Ad un certo punto mi sono liberata delle scarpe tacco 12 blu prestate da mia sorella per poter ballare liberamente un trittico invidiabile che partiva dai clash per finire ai prodigy. Questa mattina ho attorno un coma altrettanto invidiabile mentre D è ancora, messo scomodamente nel letto, nel mondo dei sogni o deglii incubi che siano.
Ascolto Carmen Consoli, l'album mediamente isterica perchè è così che mi sento inquesti giorni... sebbene qualcuno dica che il mediamente lo vorrei solo io. Mi fan male gli occhi e ho i capelli bagnati ma è troppo caldo per accendere il phon e bruciarsi quelle ultime cellule celebrali che mi sono rimaste...
Lasciatemi così, come ina domenica mattina sudata come l'estate, che ci cola fra le gambe (afterhours, estate)
Ascolto Carmen Consoli, l'album mediamente isterica perchè è così che mi sento inquesti giorni... sebbene qualcuno dica che il mediamente lo vorrei solo io. Mi fan male gli occhi e ho i capelli bagnati ma è troppo caldo per accendere il phon e bruciarsi quelle ultime cellule celebrali che mi sono rimaste...
Lasciatemi così, come ina domenica mattina sudata come l'estate, che ci cola fra le gambe (afterhours, estate)
venerdì 9 luglio 2010
colpi bassi
sono semplicemente stordita dagli eventi stordita da te e da tutti quelli che mi circondano...dall'ossessiva mania di pensare che qualcuno oggi, al supermercato, mi stesse fissando le gambe. ma senza un motivo particolare un tipo dietro di me quasi 50enne con degli occhiali scuri. mi pareva seguisse tutti i miei movimenti tra gli scaffali e poi mi sono girata e nn c'ero. credo d'aver avuto una allucinazione una ombra che nn c'era ma che io vedevo. Tra i biscotti, i surgelati, la frutta. una tensione maniacale. Impersonavo la tua persona in quell uomo spaventoso tra gli scaffali e fanculo. sono scappata. come so fare perfettamente. nel silenzio di quelle tue parole e nelle lancinanti urla degli sguardi appassionati affossati da lunghe distanze, da lunghe gambe che separano chilometri di mare e chilometri di fottute spiagge, bagnate dal mare stesso mentre io sono sempre asciutta. asciutta come il clima di quei paesi sahariani, africani... caldi di giorno freddi di notte.
Ora sono qui. Piena di sensi di colpa, vuota di te, piena di me, piena di altro e di altri. E allora un po' mi vien e da odiare te, l immagine di te e di tutti le cose che mi fanno bene e male insieme, mal e ebene in un vortice che non so controllare e che mi porta al degrado dell'anima.
Non voglio farne una colpa a te, tu non ne hai colpa. ne ho colpa io.
troppo codarda per provare, troppo coraggiosa per stare qui seduta
Ora sono qui. Piena di sensi di colpa, vuota di te, piena di me, piena di altro e di altri. E allora un po' mi vien e da odiare te, l immagine di te e di tutti le cose che mi fanno bene e male insieme, mal e ebene in un vortice che non so controllare e che mi porta al degrado dell'anima.
Non voglio farne una colpa a te, tu non ne hai colpa. ne ho colpa io.
troppo codarda per provare, troppo coraggiosa per stare qui seduta
giovedì 8 luglio 2010
la stupenda intelligenza
caffè, sigaretta. ma non avevo smesso?
E' proprio vero che l'ozio è il padre dei vizi, perchè, questa mia, dopo mesi, è una giornata di ozio. nessun badge da timbrare, nessun pensiero di lavoro. Di paesi in default, di obbligazioni e gestioni patrimoniali in perdita, di mutui che stregano case (afterhours), di trasferimenti oppure semplicemente di clienti. Il mio pane quotidiano. Oggi mi dedico a me stessa. Mi sono fatta le unghie, rigorosamente nere, (quelle adesive di sephora, costose ma sempre perfette e veloci da mettere) poi vado a fare un giro per comprare qualcosa a D. adoro fare regali. Ascolto un vecchio disco degli interpol, forse 2001 a volume basso per mantenere questa quiete di spighe tra i capelli.
Sono grande, sono adulta. Ho imparato a cucinare e mi sono pure laureata.
Ho consueti ma gestibili attacchi di isteria e shopping compulsivo.
Mi sono slegata dai concetti di bellezza a tutti i costi e di perfezione.
Ho smesso però di scendere a compromessi e, come scrivevo qualche giorno fa, provo a pensare maggiormente a me stessa fottendomene del giudizio degli altri.
Amo conversare più d'una volta. Ed in queste conversazioni imparo, cresco, abbozzo la nuova ste che voglio al più presto completare. una sorta di evoluzione.
In queste conversazioni, a volte autoreferenziali senza un fine specifico re incontro persone del passato. del passato breve e del vero passato quello di dieci anni fa. E colloquiando mi ricordo, nostalgica, bei momenti ma anche sprazzi di follia e di bugia. Poi quando abbandoni le persone e t'arriva un messaggio dove qualcuno ti dice, qualcuno del passato cancellato a cui sai che comunque tieni e terrai per sempre: "quando ti incontro cerco sempre di concentrarmi sulla tua stupenda intelligenza" e ti viene da piangere perchè mai complimento distante dalla fisicità fu mai più sensuale. Più fisico che altro che mi penetra e s'addentra. Così voglio ricordarmi il passato. Come un fremito dentro. Così voglio essere in futuro, una persona stupendamente intelligente.
Buon pomeriggio, mondo. Oggi le uniche parole per descrivere il mio mood sono in questo disco. Interpol - turn on the bright lights.
E' proprio vero che l'ozio è il padre dei vizi, perchè, questa mia, dopo mesi, è una giornata di ozio. nessun badge da timbrare, nessun pensiero di lavoro. Di paesi in default, di obbligazioni e gestioni patrimoniali in perdita, di mutui che stregano case (afterhours), di trasferimenti oppure semplicemente di clienti. Il mio pane quotidiano. Oggi mi dedico a me stessa. Mi sono fatta le unghie, rigorosamente nere, (quelle adesive di sephora, costose ma sempre perfette e veloci da mettere) poi vado a fare un giro per comprare qualcosa a D. adoro fare regali. Ascolto un vecchio disco degli interpol, forse 2001 a volume basso per mantenere questa quiete di spighe tra i capelli.
Sono grande, sono adulta. Ho imparato a cucinare e mi sono pure laureata.
Ho consueti ma gestibili attacchi di isteria e shopping compulsivo.
Mi sono slegata dai concetti di bellezza a tutti i costi e di perfezione.
Ho smesso però di scendere a compromessi e, come scrivevo qualche giorno fa, provo a pensare maggiormente a me stessa fottendomene del giudizio degli altri.
Amo conversare più d'una volta. Ed in queste conversazioni imparo, cresco, abbozzo la nuova ste che voglio al più presto completare. una sorta di evoluzione.
In queste conversazioni, a volte autoreferenziali senza un fine specifico re incontro persone del passato. del passato breve e del vero passato quello di dieci anni fa. E colloquiando mi ricordo, nostalgica, bei momenti ma anche sprazzi di follia e di bugia. Poi quando abbandoni le persone e t'arriva un messaggio dove qualcuno ti dice, qualcuno del passato cancellato a cui sai che comunque tieni e terrai per sempre: "quando ti incontro cerco sempre di concentrarmi sulla tua stupenda intelligenza" e ti viene da piangere perchè mai complimento distante dalla fisicità fu mai più sensuale. Più fisico che altro che mi penetra e s'addentra. Così voglio ricordarmi il passato. Come un fremito dentro. Così voglio essere in futuro, una persona stupendamente intelligente.
Buon pomeriggio, mondo. Oggi le uniche parole per descrivere il mio mood sono in questo disco. Interpol - turn on the bright lights.
mercoledì 7 luglio 2010
il caldo, quasi ormonale.
Su canale 5 c'è una determinata conduttrice che fa parlare sedicenti esperti di bi sessualità e trans sessualità. Mi fa quasi sorridere mentre cucino una piovra. e penso a mill altre casalinghe che cucinano piovre e seguono le visioni distorte della televisione. Io odio in modo imbarazzante il buonismo, il volemose tutte bene e certe trasmissioni sono l'emblema di questa schifezza.
Iersera ho faticato in modo imbarazzante a dormire. troppi caffè troppi pensieri. Ero sola a casa. D. è andato con gli amici a cercare degli appartamenti per la sua settimana da single in Spagna, ad Agosto. Lo invidio. Io non riuscirei a partire senza di lui, sono troppo dipendente dalla sua pelle per poter pensare di dormirne senza per una settimana.
Ho un caldo quasi ormonale.
Mi ami? CCCP.
Iersera ho faticato in modo imbarazzante a dormire. troppi caffè troppi pensieri. Ero sola a casa. D. è andato con gli amici a cercare degli appartamenti per la sua settimana da single in Spagna, ad Agosto. Lo invidio. Io non riuscirei a partire senza di lui, sono troppo dipendente dalla sua pelle per poter pensare di dormirne senza per una settimana.
Ho un caldo quasi ormonale.
Mi ami? CCCP.
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