domenica 12 agosto 2007

il dolore

Ci ragiono su. Che cos'é il dolore.

una sensazione fisica,come quella che avevo questa mattina. una sensazione legata ad una malattia o ad un problema momentaneo fisico. Ecco questa mattina bella distesa in spiaggia a rilassarmi mi hanno colto dei crampi INSOPPORTABILI. al punto che sono dovuta rientrare a casa rovinando la splendida domenica che era stata programmata per e con la sottoscritta. Intanto mi spiace per chi é rimasto. Perché ho tirato proprio un bel pacco...e non mi piace, ma davvero stavo male. Così rientrata a casa nel silenzio totale mi sono distesa nel letto. e mi ha pigliato la tristezza. una tristezza legata credo ad una sorta di condizione di stress che mi ho nelle ultime settimane. Allora dico: sono a casa. Non sto bene. tutti sono via. Bhè studio, scrivo la tesi non so cazzo. Faccio qualcosa di costruttivo. E invece no. Mi corrodo l'anima. Ci butto sopra dell'acido. Ci butto sopra dell'acido. Mi corrodo.
Poi perfortuna c'è qualcuno che sebbene lontano grazie alla tecnologia di MSN mi tiene compagnia (massimiliano) così un po la tristezza mi passa. Sarebbe anche venuto a bere una birra ma la distanza nn consente. Ma avremo modo. anche perchè l'ultio ricordo che ho di lui é un concerto dei last dance al transilvania live in cui aveva un coprispalle di pelo nero che sembravano delle ali di angelo.
Brucio anche un po di gelosia (ma una gelosia strana) per D. Che é distante e che probabilmente (come è giusto che sia) starà con altre donne. Non posso predicare delle cose e poi trovarmi qui a STARCI MALE. Anche perchè il patto é che lui va via e in questa settimana di distanza vedremo se ci manchiamo.
E io non so cosa mi manca. Se mi manca l'esclusività, l'appartenenza, l'amore fisico, lui o l'anima. Non lo so. Ci pensero'.
oggi depeche mode. It' just a question of time....

venerdì 10 agosto 2007

una bAmBiNa ImPeRtInEnTe

Sono giorni che lascio parlare la musica perché sono giornate stressanti a lavoro, pensierose nello studio e intense nella vita sentimentale. Oggi sono partiti tutti: chi al mare, chi all'estero, chi in montagna chi non é mai partito ma forse non c'é mai stato. Sono giornate difficili a lavoro: pretese in continuazione e stanchezza intensa da chi ha fatto solo 2 giorni di ferie in 8 mesi. Inizio a sentirlo, ma ci sorrido su. Il lavoro ha portato però una nuova "amicizia". Una persona intelligente e brillante.
Lo studio é fermo, la tesi altrettanto.
Questa settimana c'é stata la cena della cumpa qui a casa . Bella e divertente. con D. c'è stato tanto amore (fisico) e tanto scambio d'anima. La passione che c'é con lui l'ho cercata per secoli e averla finalmente trovata sembra quasi una stranezza...oggi é venerdì e questa sera resterò a casa. Da secoli non restavo a casa al di là del fatto che ormai non esiste nemmeno più il fine settimana perchè esco e rientro tardi praticamente tutte le sere. Ma é giusto così: questa estate fino ad ora me la sono proprio goduta.
e domani mi aspettano a jesolo per passare uno dei nostri intensissimi fine settimana di festa.
"Lasciami il fiato per dirtelo ancora, lasciami il fiato per farmelo ora." Una bambina impertinente - Carmen Consoli-

giovedì 9 agosto 2007

è una questione di priorita'

é una questione di qualità,
anzi una questione di priorità...

lunedì 6 agosto 2007

grazie, Pablo Neruda

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,chi non cambia la marcia,chi non rischia e cambia colore dei vestiti,chi non parla a chi non conosce.Muore lentamente chi evita una passione,chi preferisce il nero su biancoe i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,proprio quelle che fanno brillare gli occhi,quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,quelle che fanno battere il cuoredavanti all'errore e ai sentimenti.Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,chi e' infelice sul lavoro,chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,chi non si permettealmeno una volta nella vitadi fuggire ai consigli sensati.Lentamente muore chi non viaggia,chi non legge,chi non ascolta musica,chi non trova grazia in se stesso.Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna odella pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicita'.

sabato 4 agosto 2007

Tori Amos - Cornflake Girl

trova le differenze

to make love
to have sex
to fuck
iersera ci siamo impressionevolmente aggirati attorno a questa riflessione. al significato di questi tre semplici verbi inglesi.. Perché poi bere una guinness seduti ad un pub irlandese magari ti ispira queste riflessioni: dico io.
to make love: fare all'amore. Più caldo, più avvolgente, più significativo di scambio dell'anima che del corpo
to have sex: freddo... quasi come se fosse un dovere...eheheh una attività normale abitudinaria... tipo "I wash my hands"
to fuck: animalesco, più adatto agli incontri occasionali.
Allora qui viene il mio pensiero. dopo 3 mesi che ti vedi con un uomo é normale che questo ti dica, davanti ad una birra bionda e una nera, "i want to fuck u"? magari no, magari si.
magari dovevo solo smettere di farmi domande e saltargli addosso!!! (ahahaha UNA PAZZA)
Mille cose da fare oggi ! scappo via...