mercoledì 11 giugno 2008

Bambina impertinente - Carmen Consoli

Non ho padronanza dei termini adatti
ma godo al contatto

SONO TROPPO BIANCA PER RESTARE mano nella mano con me stessa...

Giorni ampiamente convulsi dedicati principalmente alla grande azienda per cui lavoro. Ieri riunione con degli ipermega capi in cui ero L'UNICA DONNA (alla faccia delle pari opportunità). L'unica sotto i 40 anni (credo anzi sicuro). L'unica senza le stelline graduate. L'unica con lo stipendio più basso di 1500 euro. Fino alle prime cinque parole non avevo capito. Non avevo capito che quello era il primo incontro di preparazione per uno splendido evento che si svolgerà a fine giugno nel quale la sottoscritta dovrà parlare di fronte ad una folta platea (200 direttori?) della propria esperienza di "successo" nel campo degli investimenti.
Ora devo mettermi a lavoro a preparare la mia ipotetica scaletta, inviarla al mio responsabile che la invierà ad un altro e poi ad un altro e poi ad un altro.
(il re e la regina sono VUOTI lo sai, afterhours RAPACE)
Domattina poi la vediamo insieme e come per il telefono senza fili nella sede opportuna dovrò dire tutt'altre cose....
Non mi spaventa la platea... (o forse si?) in queste occasioni é necessaria la "faccia come il culo", una buona dose di autostima, un tacco 10, i capelli ben sistemati. E non sudare le mani o diventare rosse.
(In questo pianeta birichino voglio pensarla a modo mio, Baby Fiducia - afterhours)
Mi metto al lavoro.
Incrociate le dita per me.
Non credo ne vada della mia CARRIERA ( e poi che carriera?)
ma ne va della mia faccina che campeggia in questo blog.
(Ma se ci fosse un metodo vorrei che fosse il mio. Bianca Afterhours)

sabato 7 giugno 2008

Giulia piccola mia, I love you

Un audi a6 touring nuova di zecca grigia scura fiammante parcheggiata sotto casa.
Tre persone: mia sorella, mio cognato, MIA NIPOTE d 4 anni.
"Hi zia Stefy, I'm happy to be here !"
W O N D E R F U L little Giulia, quanto Ti amo !
Mia nipote ha 4 anni, vive a Milano e fa l'asilo Inglese per prepararsi all'anno prossimo quando tutta la famiglia si trasferirà a Londra. quando le pizzico la gamba dice "ounch" invece che "aia" é biondina con gli occhi verdi come la zia ste. Sottile e ha la carnagione molto pallida (come suo padre). E' intelligente, sveglia, attenta. Si esprime correntemente in italiano e inglese e sa anche qualche parola di spagnolo (ha vissuto i primi anni della sua vita a Madrid). Guarda i dvd dei cartoni in inglese. Dice grazie ad ogni cosa che le dai in mano e si mette la mano davanti alla bocca quando sbadiglia. Gioca col pc e sa usare il messenger per parlare con il suo papà quando lui é in giro per il mondo.
Io la amo mia nipote.
Vive nel cemento di Milano e per lei il giardino é il Parco Lambro, il sempione oppure il giardino della scuola...
Io la amo.
Gli animali li vede solo allo zoo.
e a 8 anni si, avrà già il cellulare.
Io la amo molto ma vorrei insegnarle a giocare in strada col pallone, a camminare a piedi nudi sull'erba e ad accarezzare i cani. Ma non so come fare.
E oggi sono felice di baciarla, abbracciarla e altro ma sono spaventata. Perché io sono sua zia. E voglio insegnarle qualcosa.
(Arimondi, qui servi tu ... !)

giovedì 5 giugno 2008

Virgin Prunes - Pagan Lovesong

Brindiamo a questi nerissimi e fantastici anni 80.
Che bomba questi qui !

i post senza titolo: ovvero frammenti di vetri

Bella stronza.

Una canzone di Marco Masini ...

Specchio di tanti pensieri di questi giorni.


Non perché io abbia un "bello stronzo" ma, perché ci sono giorni in cui penso questa frase per certe persone: "ma se dio ti ha fatto bella come il cielo come il mare a che cosa ti ribelli, di chi ti vuoi vendicare..."


E ultimamente ho una sorta di passione per una certa musica italiana. un po' paranoica.


"mi verrebbe da strapparti quesi vestiti da puttana e tenerti a gambe aperte fino a che viene domattna....ma di questo nostro amore così tenero e pulito non mi resterebbe altro che un lunghissimo minuto di violenza"


Del resto ognuno di noi é un po stronzo.

Del resto ognuna di noi é un po' puttana.


Certo é che

CHI NON HA I DENTI HA IL PANE

CHI HA I DENTI NON HA IL PANE


E io mi trovo in questa situazione.

Sono completamente sdentata

e con del pane buono e fragrante sulla tavola.


Caldo al punto giusto

Croccante al punto giusto

Dorato al punto giusto.


Ma esistono dei filtri, si dei filtri cognitivi che mi fanno capire solo quello che voglio. L'amore é sempre una piccola tragedia alla giulietta e romeo anche se tutto va bene, anche se tutto.


anche se sono incompleta (o troppo completa)


L'acqua rinfresca questo palato malato privato dell'essenza ovvero l'assenza.


Di cosa? Non un uomo, no una sigaretta, non un lavoro, non delle amicizie.


L'assenza di un obiettivo.

Una malattia: il perfezionismo.


(Lucida ANAlisi di una donna follemente impressa tra nuvole di follia)

mercoledì 4 giugno 2008

Roberto Vecchioni-Stranamore live 1978

MI FA IMPAZZIRE IL TESTO, LA MUSICA, LUI.

E' lui che torna a casa sbronzo quasi tutte le sere
e quel silenzio tra noi due che sembra non finire,
quando lo svesto. lo rivesto e poi lo metto a letto,
e quelle lettere che scrive e poi non sa spedirmi...
forse lasciarlo sulle scale è un modo di salvarmi
E tu che hai preso in mano
il filo del mio treno di legno,
che per essere più grande avevo dato in pegno:
e ti ho baciato sul sorriso per non farti male,
e ti ho sparato sulla bocca invece di baciarti
perchè non fosse troppo lungo il tempo di lasciarti:

Forse non lo sai ma pure questo è amore.

E l'alba sul Danubio a Marco parve fosforo e miele
e una ragazza bionda forse gli voleva dire
che l'uomo è grande, l'uomo è vivo,
l'uomo non è guerra;
ma i generali gli rispondono che l'uomo è vino,
combatte bene e muore meglio
solo quando è pieno.

E il primo disse "Ah sì,
non vuoi comprare il nostro giornale?!"
e gli altri "Lo teniamo fermo tanto per parlare"
ed io pensai - ora gli dico "Sono anch'io fascista" -
ma ad ogni pugno che arrivava dritto sulla testa
la mia paura non bastava a farmi dire basta.

Forse non lo sai ma pure questo è amore

Ed il più grande
conquistò nazione dopo nazione,
e quando fu di fronte al mare si sentì un coglione
perchè più in là
non si poteva conquistare niente:
e tanta strada per vedere un sole disperato,
e sempre uguale e sempre
Bello l'eroe con gli occhi azzurri dritto sopra la nave,
ha più ferite che battaglie, e lui ce l'ha la chiave,
Ha crocefissi e falci in pugno e bla bla bla fratelli,
ed io ti ho sollevata figlia per vederlo meglio,
io che non parto e sto a guardarti
e che rimango sveglio.

Forse non lo sai ma pure questo è amore.

Incredibilmente incredibile da quanti giorni questo blog giace addormentato.
Dedico tutto il tempo a studiare, a vivere, a sognare, ad amare. In modo confuso e come sempre, instabile.
Ho passato due weekend di movimento.
D sempre e comunque D.
Amicizie vecchie e nuove.
Problemi vecchi e nuovi.
Settimana prossima di visite mediche e signori e signori...
ebbene si... martedì vado dalla dietologa.
Un sano piano nutrizionale per evitare di aumentare...
il mondo valuta le persone solo per l'estetica e non ho più voglia di lottare per spiegare che conta poca e che ciò che è importante é altro.
Che la bellezza é caduca.
e che se iddio, se c'è m'avesse donato meno intelligenza e più bellezza oggi non starei qui a pensare e logorarmi (vedi sabato pomeriggio e le lacrime. non volevo mettermi il costume)
...
MALATTIA
spero di non tornare a vivere quella MALATTIA