domenica 24 febbraio 2008
I sogni incubi e siamo Prime pari punti
sabato 23 febbraio 2008
Staticità
Difficile l’ascolto. Sarebbe necessario ascoltarli con più calma. Serve staticità. Con più silenzio. Poi dopo il concerto abbiamo iniziato subito a ballare e trovato Andrea (ex chris) e il Dazza. Mentre siamo lì che chiacchieriamo all’ingresso, presi dallo sconforto per una canzone molto triste entra M. Non credevo, non me l’aspettavo. La mattina gli avevo detto che andavo lì …che c’era un gruppo che ero curiosa di vedere ma non credevo proprio che venisse, il mio rapporto con lui nasce da qualche mese. Ha qualche anno più di me ed è molto simpatico. Fa sport, ed è bravo. Scherziamo molto e a breve diventerà papà. E’ giovane e diventerà papà. Lo ammiro, perché io forse non sarei stata in grado di affrontare tutta questa cosa.
Siamo stati assieme tutta la sera, vicini a chiacchierare: io, lui e un suo amico che mi conosceva e sapeva un sacco di cose di me. Abbiamo scherzato poi siamo rimasti da soli. C’era elettricità, Lo ammetto. Molta elettricità. Cosa che mi spaventa. Abbiamo comunque parlato dei nostri rispettivi amori: il suo, il mio (con battute su d che è in Germania) e un po’ quello che viviamo. La mia storia bella e felice. La sua, complicata ma secondo me sotto sotto profonda e vera. Alla fine ci siamo detti:
Io: cosa pensi?
Lui: non te lo dico quello che penso.
Io: sei simpatico.
Lui: anche tu, sei solare, sorridente, divertente (??????????’ a me ste cose mai nessuno me le ha dette).
Io: perché tieni le mani così (conserte), sei in imbarazzo?
Lui: no, me le sto tenendo legate.
…..
Poi guardiamo verso la pista e Chris giustamente ha abbordato (carino, magrettino, mediamente alto) e vediamo che lui, insomma, è molto (magari troppo) in fase di avvinghiamento così ci ridiamo su
Lui: per me si avvinghia adesso ma poi è uno tiepido
Io: perché dici così
Lui: non so mi da questa impressione, di uno poco capace.
Io: va bé io vado
Lui: dai non lasciarmi qua con… che poi mi racconta con paranoia tutte le sue “occasioni mancate”
Io: bhè dai adesso gli racconti anche la tua (STEFANIA IDIOTA)
Dimenticavo un pezzo:
Io: siamo un po’ amici noi?
Lui: si, dipende cosa intendi per amici
Io: amici, non so c’è una definizione prescritta?
Lui: ma due amici si scambiano il numero di telefono
GELO (no, ste, il numero di telefono no)
No, il numero di telefono no.
No, direi di no. Così non glielo do. (brava ste)
M. è una bella persona.
Nel frattempo Chris entra nel locale e mi dice che fuori ci sono IL MIO EX e IL SUO EX che chiacchierano amabilmente. (che vita assurda).
M. è una bella persona. Sembra giovane, magari ingenua, magari non so però è intelligente e molto profondo. Piacevole e simpatico. E tra poco diventerà Papà. Voglio essergli amica.
Come ho scritto a Chris stanotte dopo che Lei m ha scritto “gli piaci di sicuro”
Diventa Papà, io voglio solo essergli amica ( io ho D e nulla mi manca, nulla)
Bella serata comunque.
Sono felice perché mi sento autosufficiente. D. è via da due giorni e io non ho ancora avuto le mie solite e folli crisi di gelosia. Anzi sono tranquilla. Non ho mai pianto. Mai avuto voglia di spaccare tutto.
Che sia un bene o un male ?
Stasera Carinati. Siamo a due punti dalla prima: bisogna lottare. LOTTARE LOTTARE. Poi si esce con tutta la squadra.
Chiudo il sipario per oggi, forse.
Applausi.
venerdì 22 febbraio 2008
T'amo
giovedì 21 febbraio 2008
Robespierre-Offlaga Disco Pax
maestra non ritenne di fare altre domande.
Ma abbiamo anche molti ricordi Di quel piccolo mondo antico fogazzaro:
- l'astronave da trecento punti di Space Invaders
- Enrico Berlinguer alla tv
- le vittorie olimpiche di Alberto Juantorena
In nome della Rivoluzione Cubana
- i Sandinisti al potere in Nicaragua
- il catechista che votava Pannella
- gli amici del campetto passati dalle Marlboro
Direttamente all'eroina alla faccia delle droghe leggere
- i fumetti di Zora la vampira porno e la Prinz senza ritorno
- il referendum sul divorzio e non capivamo perché
Se vinceva il No il divorzio c'era e se vinceva il Si non c'era
- Anna Oxa a Sanremo conciata come una punk londinese
- i Van Halen
- la prima sega
- la vicina di casa, un travestito ai più noto come Lola che Mia madre chiamava Antonio con nostro sommo sbigottimento
- Jarmila Kratochivilova
- il Toblerone, qualcuno sa perché
- una scritta degli ultras della Reggiana dopo il raid aereo americano su Tripoli negli anni ottanta.
Diceva: "grazie Reagan, bombardaci Parma"
- e poi la nostra meravigliosa toponomastica:
Via Carlo Marx
Via Ho Chi Minh
Via Che Guevara
Via Dolores Ibarruri
Via Stalingrado
Via Maresciallo Tito
Piazza Lenin a Cavriago
E la grande banca non più locale con sede in
Via Rivoluzione d'Ottobre
- e infine il mio quartiere, dove il Partito Comunista prendeva il 74% e la Democrazia Cristiana il 6%
Pazienza, ci vuole pazienza
D. è partito per la fiera. Guiderà tutta la notte. Io ascolto i Killers (le sue canzoni preferite).
Martedì sera abbiamo fatto l’amore come due estranei. Come fosse la prima volta. (la prima volta fa sempre male, la prima volta ti fa tremare)
Mi piace. Mi piace tanto questa sensazione di riscoprirsi ogni volta. Come se fosse la prima volta che gli tolgo i vestiti, come se fosse la prima volta che vede il mio corpo imperfetto che riposa stanco sulle lenzuola nere. Ma forse è proprio questo che ci trascina giorno dopo giorno. Eppure alcuni giorni m’arrabbio tanto con lui. Mi arrabbio perché spesso non PENSA preso da altre cose. Ma non posso fargliene una colpa.
Sono stanca e per fortuna il fine settimana è alle porte.
Ho bisogno di riposare, la testa.
lunedì 18 febbraio 2008
CCCP-Fedeli alla Linea-Per me lo so
conforme a chi?
conforme a cosa?
conforme a quale strana posa?
va peggio, va meglio
non so dire non lo so
la prima volta FA SEMPRE MALE
la prima volta TI FA TREMARE
sei tu sei tu
sei tu chi può darti di più
la terza volta TI FA PENSARE
la quarta volta STAI A GUARDARE
sei tu sei tu
sei tu chi può darti di più
in un eterno presente
che capire non sai
l'ultima volta NON ARRIVA MAI
l'ultima volta NON ARRIVA MAI
in questo presente
che capire non sai
sei tu sei tu
sei tu chi può darti di più