domenica 24 febbraio 2008

I sogni incubi e siamo Prime pari punti

http://www.fipavveneto.net/gare.asp?GaraGiornata=&StagioneId=24&Periodo=&CampionatoId=1865&sub=Cerca&SocietaId=NULL&StatoGara=


Siamo prime: pari punti ma prime. Fino a qualche settimana fa sarebbe stato difficile ma Mestrino ha perso un paio di partite tre a due e noi le abbiamo vinte tre a uno. Bene, benissimo.
Stanotte ho dormito a tratti: pezzi di sogni strani. Uno anche con D.
Lo ricordo perfettamente:
D tornava dalla Germania con Nic (il suo migliore amico) ed era ubriaco marcio. Ma proprio marcio. Ci trovavamo ad una festa. E lui a momenti nemmeno mi guardava. Ballava con nic e guarda il caso nella sala le donne erano tutte più o meno tedesche (non ricordo se c'erano uomini). Ad un certo punto una ragazza mora, più che una ragazza una donna mezzamente matura, gli si é gettata tra le braccia e si é mezza spogliata (ricordo un particolare, un perizoma nero con un gioiello strano) e lui l ha baciata, lì davanti a me. Io sono svenuta: e mi hannno caricato in una autombulanza. Lì con me forse c'era la Chris mi pare, oppure i miei non ricordo. Comunque dal'ospedale tentavo di chiamarlo e non mi rispondeva... non mi rispondeva. Poi ad un momento m ha risposto e parlando tutto strano (ubriaco) mi ha detto che tra di noi era finita perché io ero pazza. Pazza.
Mi sono svegliata grondante di sudore: mi sono dovuta perfino fare la doccia a metà notte perché ero un vero lago. Mi sono alzata e mi tremavano tutte le mani. Ho guardato il telefono e per la prima volta dopo mesi e mesi non mi aveva scritto l sms di Buonanotte.
Alcune volte pretendo troppo da me stessa.
E questi capelli così biondi non mi convincono moltissimo (ebbene si mi sono fatta ancora più bionda e li ho anche un po tagliati) sebbene le mie compagne di squadra dicano che sto bene.
Stasera piglio D all'aereoporto. Oggi pomeriggio cmq esco.

sabato 23 febbraio 2008

Staticità

Offlaga disco pax al new age iersera.
Difficile l’ascolto. Sarebbe necessario ascoltarli con più calma. Serve staticità. Con più silenzio. Poi dopo il concerto abbiamo iniziato subito a ballare e trovato Andrea (ex chris) e il Dazza. Mentre siamo lì che chiacchieriamo all’ingresso, presi dallo sconforto per una canzone molto triste entra M. Non credevo, non me l’aspettavo. La mattina gli avevo detto che andavo lì …che c’era un gruppo che ero curiosa di vedere ma non credevo proprio che venisse, il mio rapporto con lui nasce da qualche mese. Ha qualche anno più di me ed è molto simpatico. Fa sport, ed è bravo. Scherziamo molto e a breve diventerà papà. E’ giovane e diventerà papà. Lo ammiro, perché io forse non sarei stata in grado di affrontare tutta questa cosa.
Siamo stati assieme tutta la sera, vicini a chiacchierare: io, lui e un suo amico che mi conosceva e sapeva un sacco di cose di me. Abbiamo scherzato poi siamo rimasti da soli. C’era elettricità, Lo ammetto. Molta elettricità. Cosa che mi spaventa. Abbiamo comunque parlato dei nostri rispettivi amori: il suo, il mio (con battute su d che è in Germania) e un po’ quello che viviamo. La mia storia bella e felice. La sua, complicata ma secondo me sotto sotto profonda e vera. Alla fine ci siamo detti:


Io: cosa pensi?
Lui: non te lo dico quello che penso.
Io: sei simpatico.
Lui: anche tu, sei solare, sorridente, divertente (??????????’ a me ste cose mai nessuno me le ha dette).
Io: perché tieni le mani così (conserte), sei in imbarazzo?
Lui: no, me le sto tenendo legate.

…..

Poi guardiamo verso la pista e Chris giustamente ha abbordato (carino, magrettino, mediamente alto) e vediamo che lui, insomma, è molto (magari troppo) in fase di avvinghiamento così ci ridiamo su

Lui: per me si avvinghia adesso ma poi è uno tiepido
Io: perché dici così
Lui: non so mi da questa impressione, di uno poco capace.
Io: va bé io vado
Lui: dai non lasciarmi qua con… che poi mi racconta con paranoia tutte le sue “occasioni mancate”
Io: bhè dai adesso gli racconti anche la tua (STEFANIA IDIOTA)

Dimenticavo un pezzo:

Io: siamo un po’ amici noi?
Lui: si, dipende cosa intendi per amici
Io: amici, non so c’è una definizione prescritta?
Lui: ma due amici si scambiano il numero di telefono

GELO (no, ste, il numero di telefono no)

No, il numero di telefono no.
No, direi di no. Così non glielo do. (brava ste)

M. è una bella persona.

Nel frattempo Chris entra nel locale e mi dice che fuori ci sono IL MIO EX e IL SUO EX che chiacchierano amabilmente. (che vita assurda).

M. è una bella persona. Sembra giovane, magari ingenua, magari non so però è intelligente e molto profondo. Piacevole e simpatico. E tra poco diventerà Papà. Voglio essergli amica.

Come ho scritto a Chris stanotte dopo che Lei m ha scritto “gli piaci di sicuro”
Diventa Papà, io voglio solo essergli amica ( io ho D e nulla mi manca, nulla)

Bella serata comunque.

Sono felice perché mi sento autosufficiente. D. è via da due giorni e io non ho ancora avuto le mie solite e folli crisi di gelosia. Anzi sono tranquilla. Non ho mai pianto. Mai avuto voglia di spaccare tutto.
Che sia un bene o un male ?

Stasera Carinati. Siamo a due punti dalla prima: bisogna lottare. LOTTARE LOTTARE. Poi si esce con tutta la squadra.

Chiudo il sipario per oggi, forse.
Applausi.

venerdì 22 febbraio 2008

T'amo

T'amo senza sapere come, né quando, né da dove,t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:così ti amo perché non so amare altrimenti.
Pablo Neruda

giovedì 21 febbraio 2008

Robespierre-Offlaga Disco Pax

maestra non ritenne di fare altre domande.
Ma abbiamo anche molti ricordi Di quel piccolo mondo antico fogazzaro:
- l'astronave da trecento punti di Space Invaders
- Enrico Berlinguer alla tv
- le vittorie olimpiche di Alberto Juantorena
In nome della Rivoluzione Cubana
- i Sandinisti al potere in Nicaragua
- il catechista che votava Pannella
- gli amici del campetto passati dalle Marlboro
Direttamente all'eroina alla faccia delle droghe leggere
- i fumetti di Zora la vampira porno e la Prinz senza ritorno
- il referendum sul divorzio e non capivamo perché
Se vinceva il No il divorzio c'era e se vinceva il Si non c'era
- Anna Oxa a Sanremo conciata come una punk londinese
- i Van Halen
- la prima sega
- la vicina di casa, un travestito ai più noto come Lola che Mia madre chiamava Antonio con nostro sommo sbigottimento
- Jarmila Kratochivilova
- il Toblerone, qualcuno sa perché
- una scritta degli ultras della Reggiana dopo il raid aereo americano su Tripoli negli anni ottanta.
Diceva: "grazie Reagan, bombardaci Parma"
- e poi la nostra meravigliosa toponomastica:
Via Carlo Marx
Via Ho Chi Minh
Via Che Guevara
Via Dolores Ibarruri
Via Stalingrado
Via Maresciallo Tito
Piazza Lenin a Cavriago
E la grande banca non più locale con sede in
Via Rivoluzione d'Ottobre
- e infine il mio quartiere, dove il Partito Comunista prendeva il 74% e la Democrazia Cristiana il 6%

Pazienza, ci vuole pazienza

Ogni tanto ci vuole pazienza. Pazienza in ufficio perché si ha a che fare con la gente ed è giusto avere pazienza. Certo è che a volte qualcuno ne abusa. Mi usa e ne abusa. Così stasera, chiudendo l’ufficio alle 19.00, ho pensato <>. Poi accompagnata da un collega gentile che mi ha aspettata per uscire sono andata verso la macchina ci sono salita e via ho cercato di cancellare tutto. Tutto quello che mi riempie di pensieri ultimamente. Le aspettative. La promozione che non arriva e che tanto vorrei….per dimostrare a me stessa che tutto questo tempo che ho dedicato all’azienda a qualcosa è servito.

D. è partito per la fiera. Guiderà tutta la notte. Io ascolto i Killers (le sue canzoni preferite).
Martedì sera abbiamo fatto l’amore come due estranei. Come fosse la prima volta. (la prima volta fa sempre male, la prima volta ti fa tremare)
Mi piace. Mi piace tanto questa sensazione di riscoprirsi ogni volta. Come se fosse la prima volta che gli tolgo i vestiti, come se fosse la prima volta che vede il mio corpo imperfetto che riposa stanco sulle lenzuola nere. Ma forse è proprio questo che ci trascina giorno dopo giorno. Eppure alcuni giorni m’arrabbio tanto con lui. Mi arrabbio perché spesso non PENSA preso da altre cose. Ma non posso fargliene una colpa.

Sono stanca e per fortuna il fine settimana è alle porte.
Ho bisogno di riposare, la testa.

lunedì 18 febbraio 2008

CCCP-Fedeli alla Linea-Per me lo so

conforme a chi?
conforme a cosa?
conforme a quale strana posa?
va peggio, va meglio
non so dire non lo so
la prima volta FA SEMPRE MALE
la prima volta TI FA TREMARE
sei tu sei tu
sei tu chi può darti di più
la terza volta TI FA PENSARE
la quarta volta STAI A GUARDARE
sei tu sei tu
sei tu chi può darti di più
in un eterno presente
che capire non sai
l'ultima volta NON ARRIVA MAI
l'ultima volta NON ARRIVA MAI
in questo presente
che capire non sai
sei tu sei tu
sei tu chi può darti di più

fuoco e sangue

weekend di fuoco e di sangue sotto tutti i punti di vista. Fuoco con D, sangue con D. sia in senso positivo che negativo. sia in senso sensuale che doloroso. Fa male ed é un continuo dolore, anche oggi che sembra che le cose si siano chiarite. Eppure dentro brucia qualcosa. Ancora un senso di tristezza e incertezza contornata da delusione. E dirsi Ti amo quasi non basta alla vigilia della sua partenza per Dusseldorf tra donne alte bionde e belle.
Non mi sento pazza D, come tu pensi io sia.
Non sento che mi mancano delle rotelle D. No, non mi mancano. Forse ne ho troppe
Mentre si sono gelosa e non so come curarmi per questo. Non so come curarmi. Se non soffrire in silenzio.
Oggi giornata di lavoro senza il capo: al momento nessuna rogna. Mi auguro si continui così. Poi tante parole e dei biglietti virtuali... frasi butatte ovunque. Frasi pesanti, frasi come "sei sexy da morire, ti desidero" oppure "voglio sentire le tue mani su di me". E io. Io che esco ogni volta confusa e sbattuta da questi incontri. Sembrano incontri quasi casuali. Quasi dettati dai sogni o non sogni erotici che qualcuno da qualche mese fa. Forse sono miei. Forse sono solo sogni e un giorno, una mattina mi sveglierò e scoprirò sospirando che sono anche i desideri degli altri su di me che mi tengono viva. E che comunque ci sono mille uomini nel mondo e mille tentazioni che si accavallano. Degli occhi chiari, dei corpi desiderabili, delle bocche che parlano e delle mani che Iddio ti prego, fa si che mai mi tocchino per non far esplodere questa testa in mille pezzi. Già D mi fa esplodere in mille pezzi. E' quasi una affezione, quasi una dipendenza. Quasi Amore.
Sto prendendo fuoco.
This fire is out of control... and I'll burn this city, burn this city !
ma non é normale: non é normale.
Sono sempre stata fidanzata. Ma sempre innamorata di affinità elettive.
Qui alle affinità elettive si unisce un desiderio fisico spaventevole.
E si aggiungono le sue parole: "non posso farti del male, te lo fai già da sola"
Sono masochista. Sono follemente masochista.
Godo nel dolore? Godo nel farmi male.