sabato 2 febbraio 2008

U2 - I Will Follow - 1980

quella faccia di ragazzino lì dietro. i capelli e i vestiti di Bono. Sbatto il tacco e ballo. Con lo stivaletto nero.

Your eyes make a circle
I see you when I go in there
Your eyes...your eyes...your eyes...your eyes

Porto Viro - Venezia

Piove.
Probabilmente questa sera non andiamo a Venezia. Piove troppo.
Devo stirare il mantello da diavolo. E organizzarmi con le calze pesanti e la cintura fatta coda. Oltreché la cuffietta con le corna. Anche perché alle 17.30 partiamo vs Porto Viro (Rovigo).
questa la classifica attuale. Non sono messe male poi le rovigotte, con tutto il rispetto, sono sempre delle squadre difficili da affrontare. I palazzetti sono sempre freddi e poco accoglienti e soprattutto loro sono cattive e incattivite. Sperem ben
In aggiunta ho voglia di farmi i capelli ricci, per stasera. Quindi adesso dopo il caffé mi metto a lavorare su questi capelli color miele.
Ieri sera siamo state in una disco fighettara di Treviso: niente di che a parte due tipi che giocano a basket che sn stati gentili e ci han fatto passare il tempo in mezzo alla musica UNZ UNZ. Non fa per me no. Non fa per me, anche se mi crea meno problemi di una volta. Riesco a starci in mezzo essendo tollerante. Una volta avrei avuto l'istinto di tagliare un po' di teste. Oggi tollero. Ad ognuno la propria musica e il proprio modo di divertirsi. Evviva la libertà.

venerdì 1 febbraio 2008

Killing Joke Love Like Blood video

é proprio così.

love like blood.

Triste, annoiata e asciutta

Scusate questo sguardo disfatto e l'aria poco piacevole.
Scusate se piango, se mi dimeno se voglio scappare.
Scusate se sono così gelosa che non mi so controllare.
Domani festa di carnevale a venezia.

mercoledì 30 gennaio 2008

The Cure - Jumping On Someone Else's Train

potevo scegliere lullaby, picture of you... ce n'erano mille. ma lei mi ricorda l'estate del 98 quando prendevo il treno da brighton per londra con la bocca piena di sbadigli di futuro e il cuore in gola. La mia città. La mia città

Le persone belle, quelle brutte, le incomprensioni e il dolore

Ieri sera ho dormito da D. Siamo andati a mangiare fuori, bevuto del vino rosso e appena mi ha vista mi ha detto "che bella sei stasera". Un normale jeans bianco, la mia scarpa col tacco 10, una maglia di lana nera lunga, il rossetto rosso e il cerchietto rosso. E un sorriso stampato sulla faccia. Perché ero felice di vederlo e stare con lui. Poi a casa. Abbracciati ci siamo addormentati senza fare nè l'amore nè sesso (preciso la differenza). Così' abbracciati nel silenzio della casa con la pantera di peluche che dormiva ai ns piedi. Ho ancora in mente il suo profumo. La colazione pronta, il saccottino alla marmellata e i capelli arruffati. Ho in mente i miei capelli (ormai battezzati color miele) sul cuscino delle lenzuola rosse. Ho in mente il semaforo anch'esso rosso e il bacio, come fosse la terza volta che usciamo. Come se vi fosse tutta la stessa passione di quando ci siamo amati in piedi sul muro della casa appena comprata...in quella fredda sera di settembre. Vivi, eravamo e siamo. Questo mi da forza: mi da forza per superare l'incomprensione che in questi giorni mi attanaglia in ufficio. Dovuta poi a persone terze. Che agiscono in buona fede. quanto dolore però, che tensione, che dispiacere, che mortificazione. Ma i rapporti interpersonali sono belli anche per questo: per mettersi in gioco, conoscersi e affrontare (che sagra di retorica). E per crescere e capire chi davvero e cosa conta per me.
Alla fine di tutto però si sta male.
E in questi maledetti occhi chiari la tristezza si legge intensa.
io barcollo ma non mollo.
al massimo vi mando a fare in culo.
ahahahahahhahahahaha (risata isterica)

lunedì 28 gennaio 2008