mercoledì 10 ottobre 2007

il pensiero delgi altri

contro ordine...
sembra non si parta più.....

perché, perché vige il silenzio?
perché le persone non si rendono conto che basta POCO, POCHISSIMO ?

Sono una schiava, una schiava dell'altrui pensiero.

confermata la partenza...

Ebbene si, oggi mi hanno confermato. La settimana prossima mi spediscono a Milano.
Anzi ad essere proprio precisi un po a Milano un po verso Bergamo....non so bene ancora che giorni da una parte e che giorni dall'altra... approfitterò per vedere la mia nipotina e passare qualche serata diversa. Mi brucia molto per l'allenamento....saltare ad una settimana dall'inizio del campionato é rognoso...
Sto cercando una palestra dove fare qualcosa per non perdere tono... (ehm)
Dentro ho tanta voglia di D. e stargli lontana una settimana mi fa impazzire LETTERALMENTE IMPAZZIRE IMPAZZIRE...ma deve andare così. Alla fine magari scopro che la disciplina tantrica che inevitabilmente e purtroppo stiamo praticando da 10giorni forse renderà questo rapporto, già di per se' profondo, ancora più no, profondo é un termine sbagliato, ancor più un legame. E così dolce quando si riposa su di me. E' così dolce con me. E io gli voglio bene (sebbene vi siano liti frequenti e incomprensioni dovute alla mia follia)...
F.T parte per san francisco (credevo new york) e oggi é entrato splendido in filiale dicendo "sono venuto per portare a bere il caffé la consulente". Si é girata tutta la coda della cassa ... lui era bello, ha questo fascino. Ma non lo cambierei per D. Mai. Nemmeno per una notte.
Necessito scambio d'anima.
Necessito riposo.
Necessito un abbraccio forte, dritto al cuore.

martedì 9 ottobre 2007

Placebo - Slave To The Wage

siamo davvero tutti slave to the wage... bellissimo video, ogni tanto in ufficio....mi sento così: pallida e tagliata.

slave

we're slave to the dj and out of control

lunedì 8 ottobre 2007

é stato un delirio fintopseudopoetico

alberi dii muschio
inumidiscono la mia pelle
giovani pensieri
sono favella per i miei momenti
petali di rosa
mi accarezzano nel sogno
e di candore
mi vestono
ampie distese
colline verdeggianti
mi apaprtengono
stanotte
correndo camminando passeggiando scappando
arrivo in una casa
interamente ricoperta
di alberi popolata
di rose vestita
dalla finestra un viso
una espressione di lutto
un presagio
un grido
un'allarme
abbracciami, finché puoi
ti stringo, finché posso.
vestita
di una vaporosa
nuvola
cristallina
guardo scendere
goccia dopo goccia
questoo sangue
bluastro
dalla mia ferita
macchiare le bianche vesti
godere del suo incessante
cadere
divento un essere
deforme
senza sangue.
odiami
da sempre
per sempre
odia quest anima
falsa
righe sbiancate
su fogli neri
fittizzi colori
odia l'amore
unico motore della vita
odia me
le mie mani
il mio cuore
la mia testa
le mie gambe
tagliami contatto
rovinami la vista
aggredisci l'anima affranta
entra nella mente
presente
assente