domenica 24 giugno 2007

fratello musicale

stanotte l'alba era bellissima...rosa blu...la guardavo distesa nel letto... oggi devo studiare...ma c'è pochissima voglia...graziaiddio c'è l'aria confezionata che mi permette tranquillità...almeno contro il caldo...
e cmq, come dicevo al mio fratello musicale maatt, non vale la pena 50km per il banale estivo. spiace ma è così.

sabato 23 giugno 2007

CCCP Fedeli alla Linea - PUNK ISLAM

caffe' amaro

casa di treviso e caffè amaro: ho dormito qui. Troppo grandi gli altri spazi per dormire da sola...
bella serata di chiacchere con la mia famiglia bis (patry e chris) e nanna presto (si bhe le due...)... nanna svegliata più volte da sms deliranti di D. Credo fosse ubraco.

Ora vado in posta, sperando di trovarla ancora aperta.

venerdì 22 giugno 2007

le rose secche: e blu

molte cose cambiano, soprattutto nella mia vita le cose cambiano.in continuazione e anche ad un ritmo serrato. settimana finalmente decente. sotto vari punti di vista. lavorativo, mentale, sentimentale. non cetrto da un punto di vista dello studio. questo cambiamento di lavoro non ci voleva...pochissimo tempo e poca testa per concentrarsi.

iersera sono a andata a vedere i Tarm. ma in realtà non li ho visti, Siamo arrivate e insieme alla nostra nuova "compagnia" (le due emme) ci siamo buttate sul prato. Distese lunghe sull'erba con il vino rosso le sigarette e le chiacchere. Quante risate. Complice un minimo di balla, dopo ben tre bottiglie di rosso. E una di bianco. Amicizie nuove, parole sprecate. Sono al solito rientrata tardi...molto tardi e questa mattina non riuscivo ad alzarmi dal letto, credevo davvero di restare collassata. Ho rischiato d'addormentarmi in bagno oggi a lavoro. Ci penso: non credo sia del tutto corretto rispetto alla posizione che ricopro ridurmi così, anche se venticinquenne sono. E questa sera si replica. Cena in compagnia e poi tutto da decidere con grande libertà.

Ki é a Milano.
D. in Spagna.

Ognuno vive la sua vita per se stesso. Vorrei tantio che Ki fosse felice. Ma so che non lo é e mi sento impotente e stupida di fronte ad un dolore che non posso curare.

"Ambizione mi ha tenuto tra le sue braccia per un periodo infinito; poi sono passata a Mortificazione che mi ha cullata nella sua poltrona... ad un tratto Umiliazione ha bussato alla mia porta e le ho apertoo i battenti : mi ha avvolto, annullato, mi ha circuito fino a farmi cadere, a terra. inerte. Quando mi sono svegliata con me c'era Riscatto con il suo vangelo in mano mi ha portato tra la folla con Forza ad aiutarla. Quest'ultima mi ha colpito, con la sua violenza, facendomi del male. Sono nuovamente caduta e la stessa folla che cercava la mia redenzione mi ha calpestato. Allora Rabbia ha preso il sopravvento: mi ha condannata alla ricerca della verità in cambio della vita. Inutilmente ricercata, scomparsa. Falsità é nata e cova in me assieme a Tristezza. Assieme, unite, abbracciate hanno stretto un patto: la mia ffine nella mente. Limitare il pensiero consapevole di non aver scovato dove è nascosto il vero. Ma Fantasia non cede: la guerra è aperta e come tutte le guerre porta Morte."

I principi vanno in vacanza. Mentre faccio scricchiolare i miei piedi tatuati su mille petali di rose rosse blu secche.
In alcuni frangenti sono davvero una persona schietta. Sarebbe stato più facile scrivere:
"Ti accoglierò nellla mia casa
muri di libri
scaffali di poesia
tavole di giornali
riviste dapperttutto sparse

parole sospese nell'aria
lettere mai scritte appese alle pareti
come quadri d'arte concettuale
pagine sfogliate in attesa di
esserlo
nuovamente
come dolci coperte
scaldano la notte del mioo freddo letto
della mia mente scarna..."

Sto andando troppo piano.Ho rallentato troppo.
Correre, correre correre...
Ballare, ballare, ballare...
Scrivere, scrivere, scrivere...


giovedì 21 giugno 2007

federico nietzsche


Occhi chdono...stanchezza e poco tempo per questo mio diario quotidiano...continuo a dormire molto molto poco...


stasera però ho dei pensieri vari: tra poco TREallegriRAGAZZImorti...

tra poco doccia, vestizione e ancora festa fregandosene se domani lavoro ed è un'altra giornata da urlo...



mi sono anche messa a leggere questo, da wikipedia:


"La dottrina dell'eterno ritorno è presentata in Così parlò Zarathustra, in cui uno Zarathustra immaginario, non storico, è presentato come "maestro dell'eterno ritorno"; tuttavia, non esiste un'esposizione chiara del concetto. Ciò che ritorna non è qualcosa in particolare, ma il carattere della conflittualità, non solo della conflittualità empirica tra elementi materiali, ma anche tra Valori, Verità e Scopi. Inoltre "eterno" significa senza inizio e senza fine, non fissità, immobilità. "Ritorno" non può significare ripetizione: se così fosse, infatti, bisognerebbe pensare ad una temporalità finita in cui siano determinabili un prima e un dopo, e quindi un punto a cui e un punto da cui qualcosa ritorna. Ma in tal modo "ritorno" non potrebbe stare insieme ad "eterno" nel senso in cui "eterno" significa senza inizio e fine: senza inizio e fine, infatti, esclude la possibilità di pensare la forma della successione e, quindi, di usare "ritorno" come sinonimo di ripetizione, Pertanto "ritorno" va inteso come metafora del divenire.
A questo punto è possibile sostituire la formula "eterno ritorno dell'uguale" (ewige Weiderkehr des Gleichen) con quella "incessante divenire della conflittualità". Va necessariamente precisato che l' "eterno ritorno" non deve diventare oggetto o pretesto di una nuova religione, inoltre che il pensiero di esso non ha nulla a che fare con i modelli ciclici, come ad esempio quello stoico. Infatti questa interpretazione ciclica è propria delle bestie e del nano, che nello Zarathustra riducono il pensiero dell'eterno ritorno ad una canzone da organetto.
Le conseguenze dell'intendere e dell'esprimere l'eterno ritorno dell'uguale come incessante divenire della conflittualità sono rilevanti, in particolare ne deriva la necessità di cogliere e vivere l'innocenza del divenire, di abbracciare il presente, l'attimo nella sua interezza, piacere e dolore, vita e morte, un dire di sì a tutto: se infatti il carattere del divenire è proprio non solo delle cose da valutare ma anche dei criteri di valutazione, non è possibile cadere nella presunzione di dare un giudizio definitivo ed assoluto su alcunché. Perciò Nietzsche potrà affermare che il divenire "è giustificato in ogni attimo".
Ma a loro volta, la comprensione e l'esperienza dell'innocenza del divenire portano a conseguenze altrettanto rilevanti: in primo luogo conducono all'emancipazione dal finalismo: se tutto diviene, divengono anche i fini, e nessuno di essi può legittimamente pretendere di porsi come Fine Ultimo. Non solo: liberarsi dal finalismo significa guarire anche dalle sue complicazioni più pericolose: dalla superficie dell'intenzionalità delle azioni; dalla credenza che la storia umana abbia un fine supremo; dall'ipotesi che la natura si sviluppi secondo qualche direzione. In secondo luogo, assumere pienamente l'innocenza del divenire significa liberarsi dall'illusione di poter intendere e definire ogni azione umana in modo netto e inequivocabile.
Ma v'è anche un'altra importante conseguenza a cui porta l'esperienza dell'eterno ritorno: la guarigione dal risentimento e dalla volontà di vendetta. Entrambe queste malattie dipendono infatti dal considerare il passato come uno stato di cose in cui è possibile individuare qualcuno responsabile di qualcosa; d'altra parte considerando in tal modo il passato, spesso si costruisce il futuro come risposta risentita, come progetto di rivalsa e come occasione di vendette."

Afterhours - Elymania

HAI LA RIVOLUZIONE IN TE
MI COSTRINGI A RISORGERE
GIOIA SPERIMENTALE
LE TUE MANI SOPRA DI ME
L'ERRORE PIU GENIALE IN CUI CADERE !

Afterhours

Sai ancora se vuoi?
Hai volontà?
O stai soltanto crollando
Con razionalità?

E con l'abitudine ti spengon già
Dando alla violenza una profondità

Puoi pensare che andrà
Senza un'azione
E la verità passi
Lasciando il posto alla ragione

E con l'abitudine ti han spento già
Dando alla violenza una profondità, si sa

Ti vedo passare
Sopra la corrente
Non senti sconcerto
Posso avere il tuo deserto?

E con l'abitudine ti han spento già
Dando alla violenza una profondità, che ha

Razionalità, razionalità,
Razionalità, razionalità...